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Dopo la cittadinanza

Diventare cittadino è l'inizio: gli atti vanno trascritti, chi vive all'estero si iscrive all'AIRE, arrivano passaporto e carta d'identità, e ci sono regole per i figli, il voto e le tasse.

  1. La trascrizione degli atti nel comune italianoQuali atti di nascita, matrimonio e cittadinanza si trascrivono in Italia, come si sceglie il comune (art. 17 d.P.R. 396/2000), chi li trasmette, le traduzioni e il passaggio all'ufficio centrale del MAECI dal 2029.
  2. AIRE: l'anagrafe degli italiani residenti all'esteroDa quiChi deve iscriversi all'AIRE (anche chi è nato all'estero o ha appena ottenuto la cittadinanza), il termine di 90 giorni, la domanda online su Fast It, le cancellazioni d'ufficio e le sanzioni della L. 213/2023.
  3. Passaporto e carta d'identità per chi vive all'esteroPassaporto e carta d'identità elettronica per i cittadini all'estero: consolato o comune, contributo di 73,50 euro più il libretto, validità per adulti e minori, assenso dei genitori, CIE in qualsiasi comune dal 1° giugno 2026.
  4. Il cognome dei figli nati all'esteroCorte cost. 131/2022, circolare DAIT 63/2022, art. 98 d.P.R. 396/2000 e Massimario: che cognome riceve in Italia un figlio nato all'estero, come chiedere la legge italiana e che cosa resta dopo la trascrizione.
  5. Il voto dall'esteroVoto per corrispondenza nella circoscrizione Estero (L. 459/2001): chi vota, il plico e le scadenze, l'opzione per votare in Italia, gli elettori temporaneamente all'estero, le europee nei Paesi UE e fuori, le amministrative.
  6. Fisco: conta la residenza, non la cittadinanzaLe imposte sui redditi in Italia dipendono dalla residenza fiscale (art. 2 TUIR): residenza civile, domicilio o presenza per la maggior parte dell'anno, presunzioni anagrafiche, ruolo dell'AIRE e nuovo testo unico in vigore dal 2027.

Per la tua pratica

Questo sito spiega le regole. Le domande si presentano e si seguono solo attraverso gli uffici pubblici.

cittadinanza.net non è un ufficio, non riceve domande, non ha un modulo di contatto e non risponde ai singoli casi. A seconda della via, gli interlocutori sono questi:

  • La prefetturaLe domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia si presentano al prefetto della provincia di residenza, online sul portale del Ministero dell'Interno.
  • Il consolatoChi vive all'estero si rivolge all'ufficio consolare competente per la propria residenza, che riceve anche dichiarazioni e giuramenti. Dal 1° gennaio 2029 le domande di riconoscimento dei maggiorenni residenti all'estero passano a un ufficio centrale del Ministero degli affari esteri.
  • Il comuneL'ufficiale dello stato civile del comune di residenza riceve le dichiarazioni di acquisto, riacquisto e rinuncia e il giuramento, e trascrive gli atti; l'anagrafe cura la residenza.
  • Il giudice e l'avvocatoPer una causa in tribunale o un ricorso al TAR serve di regola un avvocato: l'iscrizione all'albo si verifica sul sito del Consiglio nazionale forense.

Per ogni procedura, le pagine del sito indicano l'ufficio competente e i documenti; i portali ufficiali sono raccolti in Moduli ufficiali e dove trovarli.