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Fonti: leggi, circolari e sentenze

Su quali testi sono scritte le pagine del sito e come sono stati verificati. Ogni pagina elenca in fondo le proprie fonti, articolo per articolo: qui sono raccolte tutte insieme.

Verificato il 26 settembre 2026Lettura 7 min

In questa pagina
  1. Il metodo
  2. La legge sulla cittadinanza e i suoi regolamenti
  3. Le leggi del passato
  4. Consolati, uffici, costi
  5. Giudici e ricorsi
  6. Stato civile, anagrafe, documenti
  7. Sentenze
  8. Circolari e atti amministrativi
  9. Siti ufficiali consultati

Il metodo

  • Le leggi sono lette nel testo vigente pubblicato dalla banca dati Normattiva alla data di verifica indicata su ogni pagina. Le leggi abrogate che contano ancora per ricostruire la cittadinanza degli antenati, come la legge 555 del 1912, sono lette nella versione in vigore prima della legge 91 del 1992.
  • Le sentenze sono citate solo dopo averne letto il testo integrale o, quando non era disponibile, una fonte ufficiale che ne riporta il contenuto; in quel caso la pagina lo dice.
  • Le circolari e le istruzioni pratiche vengono dai siti del Ministero dell'Interno, delle prefetture, del Ministero degli affari esteri, dei consolati e dei comuni, citati per nome.
  • Quello che non si è potuto verificare non è scritto: niente tempi medi, costi o prassi riferiti per sentito dire.
  • Nessun collegamento esterno: i siti ufficiali sono indicati per nome, così che tu possa cercarli e raggiungerli direttamente.

La legge sulla cittadinanza e i suoi regolamenti

  • Legge 5 febbraio 1992, n. 91, «Nuove norme sulla cittadinanza», testo vigente (spiegata in La legge 91/1992 spiegata).
  • d.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572, regolamento di esecuzione della legge 91/1992.
  • d.P.R. 18 aprile 1994, n. 362, regolamento sui procedimenti di acquisto della cittadinanza.
  • Decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36, convertito con modificazioni dalla legge 23 maggio 2025, n. 74: art. 3-bis della legge 91/1992, norme sui figli minorenni e sulla residenza per la naturalizzazione.
  • Decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, art. 1, comma 19-ter, convertito dalla legge 27 febbraio 2026, n. 26: proroga al 31 maggio 2029 del termine transitorio per i figli minorenni.
  • Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 513: dichiarazione per i figli minorenni entro tre anni e senza contributo.
  • Decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, art. 14: conoscenza della lingua, contributo, revoca.
  • Decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, convertito dalla legge 18 dicembre 2020, n. 173, art. 4: termine del procedimento.
  • Decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, convertito dalla legge 9 giugno 2025, n. 80, art. 9: revoca.
  • Legge 15 luglio 2009, n. 94, art. 1, comma 11 (cittadinanza per matrimonio); legge 20 maggio 2016, n. 76, art. 1, comma 20 (unioni civili).
  • Legge 8 marzo 2006, n. 124 (Istria, Fiume e Dalmazia) e legge 14 dicembre 2000, n. 379 (territori dell'ex Impero austro-ungarico).

Le leggi del passato

  • Legge 13 giugno 1912, n. 555, «Sulla cittadinanza italiana», nel testo in vigore fino al 15 agosto 1992.
  • Legge 21 aprile 1983, n. 123, art. 5, nello stesso testo storico.
  • Legge 19 maggio 1975, n. 151, art. 219 (riforma del diritto di famiglia).
  • Legge 22 dicembre 1994, n. 736, e legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 2, comma 195 (proroghe dei vecchi termini per il riacquisto).
  • Decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51, art. 28-bis.

Consolati, uffici, costi

  • Decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71 (uffici consolari), art. 10 come sostituito dalla legge 19 gennaio 2026, n. 11, e tabella dei diritti consolari (artt. 7-bis e 7-ter).
  • Legge 19 gennaio 2026, n. 11 (riforma dei servizi consolari, AIRE, passaporti).
  • Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 636 e seguenti (contributi per il riconoscimento della cittadinanza).
  • d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13 (contributo unificato per le cause).
  • Legge 7 agosto 1990, n. 241 (procedimento amministrativo: termini, preavviso di rigetto).

Giudici e ricorsi

  • Decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, convertito dalla legge 13 aprile 2017, n. 46, artt. 3 e 4 (sezioni specializzate e competenza), come modificato dalla legge 26 novembre 2021, n. 206.
  • Decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150, art. 19-bis (rito delle cause di cittadinanza).
  • Decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, codice del processo amministrativo (ricorso al TAR, ricorso contro il silenzio).
  • d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199 (ricorso straordinario), come modificato dal decreto-legge 19/2026, art. 6.
  • Codice di procedura civile, artt. 82 e 281-decies.

Stato civile, anagrafe, documenti

  • d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (ordinamento dello stato civile: trascrizioni, rettificazioni, cognome).
  • d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (documentazione amministrativa: legalizzazioni, dichiarazioni sostitutive).
  • Legge 27 ottobre 1988, n. 470 (AIRE) e legge 24 dicembre 1954, n. 1228 (anagrafe).
  • Legge 21 novembre 1967, n. 1185 (passaporti); regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, art. 3 (carta d'identità).
  • Legge 27 dicembre 2001, n. 459 (voto dei cittadini residenti all'estero).
  • Legge 31 maggio 1995, n. 218, art. 19 (cittadinanza multipla nel diritto internazionale privato).
  • Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (testo unico sull'immigrazione) e d.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 (regolamento di attuazione), per i titoli di soggiorno.
  • Testo unico delle imposte sui redditi, art. 2 (residenza fiscale), nel testo del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e del decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117.
  • Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 (apostille); Convenzione CIEC n. 16 firmata a Vienna l'8 settembre 1976 (estratti plurilingue); regolamento (UE) 2016/1191 (documenti pubblici tra Stati dell'Unione).

Sentenze

Corte costituzionale

  • Sentenza n. 87 del 1975 e sentenza n. 30 del 1983 (cittadinanza e donne sposate, linea materna).
  • Sentenza n. 258 del 2017, sentenza n. 195 del 2022 e sentenza n. 25 del 2025 (dichiarazioni di illegittimità che toccano la legge 91/1992).
  • Sentenza n. 131 del 2022 (cognome dei figli).
  • Sentenza n. 142 del 2025, depositata il 31 luglio 2025 (trasmissione senza limiti di generazioni).
  • Sentenza n. 63 del 2026, depositata il 30 aprile 2026 (art. 3-bis): spiegata in Corte cost. 63/2026 e 142/2025.

Corte di cassazione

  • Sezioni Unite civili, sentenza n. 24045 del 2026, decisa il 14 aprile 2026 e pubblicata il 26 luglio 2026 (cause avviate prima della riforma; figli minorenni e naturalizzazione del genitore), testo integrale dal sito della Corte di cassazione.
  • Ordinanza n. 283 del 6 gennaio 2026 (tribunale competente).
  • Sentenza n. 4466 del 25 febbraio 2009 (linea materna), nel contenuto riportato da atti della Camera dei deputati.

Consiglio di Stato, TAR e altri giudici

  • Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 1° dicembre 2025, n. 9443, e sentenza n. 8734 del 2019 (naturalizzazione e discrezionalità).
  • TAR Lazio, Roma, sezione V stralcio, sentenza n. 21587 del 2024.
  • TAR Sicilia, Catania, sezione IV, 13 marzo 2024, n. 984, con i precedenti che richiama (cittadinanza per matrimonio e giudice competente).
  • Corte di giustizia dell'Unione europea, 2 ottobre 2003, C-148/02, Garcia Avello, e causa C-353/06, Grunkin e Paul (cognome dei cittadini dell'Unione).

Circolari e atti amministrativi

  • Ministero dell'Interno, circolare K.28.1 dell'8 aprile 1991 (riconoscimento della cittadinanza per discendenza).
  • Ministero dell'Interno, Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, circolare n. 26185 del 28 maggio 2025 (prime istruzioni sull'art. 3-bis).
  • Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, circolare n. 59 del 17 giugno 2025 e circolare n. 63 del 1° giugno 2022 (cognome).
  • Ministero dell'Interno, Massimario per l'ufficiale di stato civile, edizione 2014; circolare prot. F/397-5226 del 15 maggio 2008 (cognome negli atti formati all'estero).
  • Ministero dell'Interno, circolare n. 4386 del 20 maggio 2022 (pagamento con pagoPA).
  • Decreto del 17 novembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 novembre 2025 (ingressi per lavoro dei discendenti di italiani).

Siti ufficiali consultati

  • Ministero dell'Interno (interno.gov.it): pagine sulla cittadinanza e sulla domanda online; Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione; pagine sulla cittadinanza delle prefetture (tra le altre Ancona, Firenze, Mantova, Potenza, Rieti e Treviso).
  • Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale: portale Prenot@mi e pagine delle ambasciate e dei consolati generali, tra cui Colonia, Gerusalemme, Londra, Los Angeles, Marsiglia, Mosca, New York, Parigi, Rosario, San Francisco, San Paolo e Vienna.
  • Comuni che pubblicano le istruzioni per il riconoscimento o le dichiarazioni (tra gli altri Asti, Ravenna e Vallefoglia).
  • Polizia di Stato (passaporto); Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
  • Normattiva, Gazzetta Ufficiale, Corte di cassazione, giustizia amministrativa.
  • Conferenza dell'Aja di diritto internazionale privato (hcch.net) e Commissione internazionale dello stato civile (CIEC).
  • Per la prova della mancata naturalizzazione all'estero: U.S. Citizenship and Immigration Services (uscis.gov) e la Presidenza della Repubblica del Brasile (planalto.gov.br).

Le fonti precise, con gli articoli e i commi, sono elencate in fondo a ciascuna pagina. Verificato il 26 settembre 2026.

Per la tua pratica

Questo sito spiega le regole. Le domande si presentano e si seguono solo attraverso gli uffici pubblici.

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  • La prefetturaLe domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia si presentano al prefetto della provincia di residenza, online sul portale del Ministero dell'Interno.
  • Il consolatoChi vive all'estero si rivolge all'ufficio consolare competente per la propria residenza, che riceve anche dichiarazioni e giuramenti. Dal 1° gennaio 2029 le domande di riconoscimento dei maggiorenni residenti all'estero passano a un ufficio centrale del Ministero degli affari esteri.
  • Il comuneL'ufficiale dello stato civile del comune di residenza riceve le dichiarazioni di acquisto, riacquisto e rinuncia e il giuramento, e trascrive gli atti; l'anagrafe cura la residenza.
  • Il giudice e l'avvocatoPer una causa in tribunale o un ricorso al TAR serve di regola un avvocato: l'iscrizione all'albo si verifica sul sito del Consiglio nazionale forense.

Per ogni procedura, le pagine del sito indicano l'ufficio competente e i documenti; i portali ufficiali sono raccolti in Moduli ufficiali e dove trovarli.