cittadinanza.net Quale via fa per te?

Informazioni sul sito

Note legali

Che cos'è questo sito, che cosa non è e come vanno lette le informazioni che pubblica.

Verificato il 26 settembre 2026Lettura 3 min

In questa pagina
  1. Che cos'è questo sito
  2. Che cosa non è
  3. Come leggere le informazioni
  4. Da dove vengono le informazioni
  5. Uso dei contenuti

Che cos'è questo sito

cittadinanza.net è una guida gratuita e indipendente, in italiano, sulle regole della cittadinanza italiana: come si acquista, si riconosce, si perde e si riacquista, quali documenti servono, a quali uffici ci si rivolge e quali rimedi esistono quando una pratica si ferma o viene respinta.

Il sito non vende servizi, non ospita pubblicità, non ha un modulo di contatto e non raccoglie dati di chi lo legge oltre a quanto descritto nella pagina Privacy.

Che cosa non è

  • Non è un sito ufficiale. Non appartiene al Ministero dell'Interno, al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, a un consolato, a una prefettura, a un comune o a un'altra amministrazione, e non parla a loro nome. Le domande si presentano solo attraverso i canali ufficiali indicati nelle singole pagine.
  • Non è uno studio legale e non fornisce consulenza. Le pagine descrivono che cosa dicono la legge, la giurisprudenza e la prassi; non valutano il caso di nessuno e non dicono a nessuno se è o non è cittadino.
  • Non è un servizio di ricerca genealogica o di pratiche. Non procura documenti, non prenota appuntamenti, non segue domande.

Come leggere le informazioni

Ogni pagina indica in alto la data in cui è stata verificata e in fondo le fonti usate. Le informazioni sono corrette, per quanto è stato possibile accertare, a quella data. Le regole sulla cittadinanza sono cambiate più volte dal 2025 e possono cambiare ancora, per legge, per sentenza o per nuove istruzioni dei ministeri: una pagina può quindi non riflettere modifiche successive alla data di verifica.

Le storie familiari e le situazioni personali sono tutte diverse. Prima di prendere decisioni che ti riguardano — presentare una domanda, rinunciare a una cittadinanza, avviare una causa, lasciar scadere un termine — verifica con l'ufficio competente o con un professionista abilitato. Nessuna responsabilità può derivare dall'uso delle informazioni pubblicate al posto di questa verifica.

Da dove vengono le informazioni

I testi di legge sono letti nella versione vigente pubblicata dalla banca dati Normattiva; le sentenze sono citate per numero e anno e solo dopo verifica. L'elenco ragionato è nella pagina Fonti. I nomi di enti, portali e uffici pubblici sono citati solo per indicare dove si trovano le informazioni ufficiali; per scelta il sito non contiene collegamenti esterni.

Uso dei contenuti

I testi delle pagine sono originali. È consentito citarne brevi estratti indicando la fonte (cittadinanza.net) e la data di verifica della pagina. I testi di legge e delle sentenze riportati tra virgolette sono atti pubblici.

Verificato il 26 settembre 2026.

Per la tua pratica

Questo sito spiega le regole. Le domande si presentano e si seguono solo attraverso gli uffici pubblici.

cittadinanza.net non è un ufficio, non riceve domande, non ha un modulo di contatto e non risponde ai singoli casi. A seconda della via, gli interlocutori sono questi:

  • La prefetturaLe domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia si presentano al prefetto della provincia di residenza, online sul portale del Ministero dell'Interno.
  • Il consolatoChi vive all'estero si rivolge all'ufficio consolare competente per la propria residenza, che riceve anche dichiarazioni e giuramenti. Dal 1° gennaio 2029 le domande di riconoscimento dei maggiorenni residenti all'estero passano a un ufficio centrale del Ministero degli affari esteri.
  • Il comuneL'ufficiale dello stato civile del comune di residenza riceve le dichiarazioni di acquisto, riacquisto e rinuncia e il giuramento, e trascrive gli atti; l'anagrafe cura la residenza.
  • Il giudice e l'avvocatoPer una causa in tribunale o un ricorso al TAR serve di regola un avvocato: l'iscrizione all'albo si verifica sul sito del Consiglio nazionale forense.

Per ogni procedura, le pagine del sito indicano l'ufficio competente e i documenti; i portali ufficiali sono raccolti in Moduli ufficiali e dove trovarli.