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Glossario della cittadinanza

Le parole che incontri nelle leggi, nei siti dei consolati e delle prefetture e nelle pagine di questo sito, spiegate in poche righe e in ordine alfabetico. Ogni voce rimanda alla pagina che tratta l'argomento per esteso.

Verificato il 26 settembre 2026Lettura 15 min

In questa pagina
  1. A
  2. B
  3. C
  4. D
  5. E
  6. F
  7. G
  8. I
  9. L
  10. M
  11. N
  12. P
  13. R
  14. S
  15. T
  16. U
  17. Fonti

Le definizioni riassumono il significato che le parole hanno nella legge sulla cittadinanza (legge 5 febbraio 1992, n. 91) e nelle norme collegate, nel testo in vigore alla data di verifica. Non sostituiscono i testi, che trovi descritti nella pagina La legge 91/1992 spiegata.

A

Accertamento giudiziale
La causa con cui si chiede al tribunale di dichiarare che una persona è cittadina italiana. Si svolge con il rito semplificato di cognizione davanti alla sezione specializzata in materia di immigrazione (art. 19-bis del d.lgs. 150/2011); per chi vive all'estero è competente il tribunale del comune di nascita del padre, della madre o dell'avo cittadini italiani. Vedi La causa in tribunale.
Acquisto della cittadinanza
Il diventare cittadino dopo la nascita: con una dichiarazione (art. 4), per matrimonio o unione civile (art. 5), per naturalizzazione (art. 9), per adozione da minorenne (art. 3) o come figlio minorenne di chi diventa cittadino (art. 14). È diverso dal riconoscimento, che accerta una cittadinanza posseduta dalla nascita.
Adozione
Il minore straniero adottato da un cittadino italiano diventa cittadino (art. 3). L'adottato maggiorenne, invece, può chiedere la naturalizzazione dopo cinque anni di residenza legale successivi all'adozione (art. 9, comma 1, lettera b). Vedi Figli riconosciuti o adottati da un cittadino.
AIRE
L'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, tenuta dai comuni e parte dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (legge 27 ottobre 1988, n. 470). Raccoglie i cittadini che si sono trasferiti stabilmente all'estero e quelli i cui atti di stato civile sono stati trascritti dall'estero. Vedi AIRE: iscrizione e obblighi.
Apolide
Persona che non ha alcuna cittadinanza. In Italia lo status di apolide va riconosciuto prima di chiedere la naturalizzazione, possibile dopo cinque anni di residenza legale (art. 9, comma 1, lettera e). Vedi Apolidia: prima lo status, poi la cittadinanza.
Apostille
La certificazione prevista dalla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 che rende un documento pubblico utilizzabile negli altri Stati aderenti senza la legalizzazione consolare. Vedi Apostille, traduzioni, legalizzazioni.
Appuntamento (lettera a-bis)
Una delle condizioni dell'art. 3-bis: salva chi presenta la domanda nel giorno di un appuntamento che il consolato o il comune gli aveva comunicato entro le 23:59, ora di Roma, del 27 marzo 2025. Vedi Domande e cause avviate prima della riforma.
Art. 3-bis
L'articolo della legge 91/1992 introdotto nel 2025 (d.l. 36/2025, convertito dalla legge 74/2025): chi è nato all'estero e ha un'altra cittadinanza «è considerato non avere mai acquistato la cittadinanza italiana», salvo le condizioni che la norma elenca. La Corte costituzionale lo ha ritenuto conforme alla Costituzione nella sentenza n. 63 del 2026. Vedi Chi è ancora cittadino dopo la riforma 2025.
Ascendente
L'antenato in linea retta: il genitore è ascendente di primo grado, il nonno di secondo grado. La parola compare nell'art. 3-bis, lettera c), e negli artt. 4 e 9 della legge.
Avo
Nel linguaggio delle pratiche, l'antenato cittadino italiano da cui si fa partire la trasmissione della cittadinanza, spesso quello emigrato; si dice anche dante causa. Il suo comune di nascita decide quale tribunale è competente per chi vive all'estero. Vedi Ricostruire l'albero.

B

B1
Il livello di conoscenza della lingua del Quadro comune europeo di riferimento richiesto, come minimo, per la cittadinanza per matrimonio e per naturalizzazione (art. 9.1). Vedi La certificazione di lingua B1.
Beneficio di legge
Espressione usata per l'acquisto della cittadinanza con una dichiarazione, quando la legge non richiede una concessione discrezionale: per esempio i discendenti dell'art. 4, comma 1, e i nati in Italia dell'art. 4, comma 2. Vedi Discendenti che vivono in Italia: il beneficio di legge.

C

Catena della discendenza
La successione di generazioni, dall'avo fino a chi chiede il riconoscimento, lungo la quale la cittadinanza si è trasmessa. Ogni anello si prova con gli atti di stato civile; per l'avo serve anche la prova di se e quando si è naturalizzato straniero. Vedi La prova della mancata naturalizzazione.
Cause «1948»
Le cause in tribunale di chi discende da una donna italiana attraverso figli nati prima del 1° gennaio 1948, data di entrata in vigore della Costituzione. La legge del 1912 dava la cittadinanza per nascita solo al figlio di padre cittadino, salvo casi particolari; la Corte costituzionale l'ha dichiarata illegittima su questo punto con la sentenza n. 30 del 1983. Vedi Linea materna e cause «1948».
Certificato di cittadinanza
Il documento che attesta la cittadinanza italiana. All'estero lo rilascia il consolato alle persone già riconosciute che risiedono nella sua circoscrizione (art. 10 del d.lgs. 71/2011, come riscritto dalla legge 11/2026).
CIE
La carta d'identità elettronica. Con la CIE o con lo SPID chi risiede in Italia accede al portale del Ministero dell'Interno per la domanda di cittadinanza. Vedi Passaporto e carta d'identità.
Circoscrizione consolare
Il territorio di competenza di un consolato. Ci si rivolge al consolato della circoscrizione in cui si risiede. Vedi La domanda al consolato e il MAECI dal 2029.
Cittadinanza per nascita
Quella che si ha dalla nascita, senza domanda: il figlio di padre o di madre cittadini e, in casi limitati, chi nasce in Italia (art. 1). Il riconoscimento la accerta, non la crea.
Cittadinanza esclusivamente italiana
Nell'art. 3-bis, lettera c), la situazione di chi ha soltanto la cittadinanza italiana, senza nessun'altra. Se un genitore o un nonno la possiede, o la possedeva al momento della morte, il limite dell'art. 3-bis non si applica. Vedi Chi è ancora cittadino dopo la riforma 2025.
Concessione
La cittadinanza data con un provvedimento discrezionale dello Stato, come la naturalizzazione dell'art. 9: non basta avere i requisiti, l'amministrazione valuta. Vedi Naturalizzazione dopo 10 anni.
Contributo di 250 euro
La somma richiesta per le istanze e dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia e concessione della cittadinanza (art. 9-bis). Non la pagano le dichiarazioni di riacquisto rese a un consolato, che pagano un diritto consolare, e dal 1° gennaio 2026 le dichiarazioni per i figli minori dell'art. 4, comma 1-bis, lettera b). Vedi Tabella di tutti i costi.
Contributo unificato
La tassa che si paga per avviare una causa civile, compresa quella sulla cittadinanza (testo unico sulle spese di giustizia, d.P.R. 115/2002). Vedi Tabella di tutti i costi.
Convivenza
Per l'art. 14 i figli minorenni diventano cittadini insieme al genitore solo se convivono con lui; dal 2025 serve anche che risiedano legalmente in Italia da almeno due anni continuativi, o dalla nascita se hanno meno di due anni. Vedi Figli minorenni del nuovo cittadino.

D

Decreto
Il provvedimento che dà la cittadinanza: del Ministro dell'Interno per il matrimonio (art. 7), del Presidente della Repubblica per la naturalizzazione (art. 9). Il decreto di concessione ha effetto solo se la persona presta giuramento entro sei mesi dalla notifica (art. 10). Vedi Decreto, giuramento, trascrizione.
Dichiarazione
L'atto con cui si manifesta la volontà di acquistare, riacquistare o rinunciare alla cittadinanza. Si rende all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza o, per chi vive all'estero, al consolato (art. 23).
Diniego
Il rifiuto della domanda. Contro il diniego della naturalizzazione si può ricorrere al TAR entro sessanta giorni oppure, in alternativa, con ricorso straordinario entro centoventi giorni. Vedi Diniego della naturalizzazione.
Diritti consolari
Le somme che si pagano ai consolati per i loro servizi, secondo la tabella allegata al d.lgs. 71/2011. Tra le voci ci sono il riconoscimento della cittadinanza (art. 7-bis della tabella) e, dal 2025, la dichiarazione di riacquisto (art. 7-ter, 250 euro). Vedi Tabella di tutti i costi.
Doppia cittadinanza
Il possesso di due cittadinanze nello stesso momento. Dal 1992 l'Italia non chiede di rinunciare alla propria quando se ne acquista un'altra (art. 11); dal 2025, però, avere un'altra cittadinanza è proprio la condizione che fa scattare il limite dell'art. 3-bis per i nati all'estero. Vedi Doppia cittadinanza.

E

Elezione della cittadinanza
La scelta di prendere la cittadinanza italiana riservata al figlio riconosciuto o dichiarato quando è già maggiorenne: va fatta entro un anno (art. 2, comma 2).

F

Filiazione
Il rapporto giuridico tra genitore e figlio, che nasce con la nascita, il riconoscimento, la sentenza o l'adozione. Per la dichiarazione a favore dei figli minori (art. 4, comma 1-bis) il termine di tre anni decorre dalla nascita o dalla data, successiva, in cui è stabilita la filiazione. Vedi La dichiarazione per i minori.

G

Giuramento
La promessa «di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato», da prestare entro sei mesi dalla notifica del decreto di concessione (art. 10). Ne è esonerato chi non può prestarlo per una grave e accertata condizione di disabilità (Corte costituzionale, sentenza n. 258 del 2017).

I

Iscrizione anagrafica
La registrazione della residenza nell'anagrafe del comune. Insieme al rispetto delle norme su ingresso e soggiorno, è uno dei due elementi della residenza legale (d.P.R. 572/1993, art. 1). Vedi Residenza legale e continuativa.
Istanza
La domanda rivolta all'amministrazione. Per matrimonio e naturalizzazione si presenta al prefetto competente per residenza o, se ne ricorrono i presupposti, al consolato (d.P.R. 362/1994, art. 1), oggi attraverso il portale del Ministero dell'Interno. Vedi La domanda sul Portale ALI.
Ius sanguinis (iure sanguinis)
In latino «diritto del sangue» («per diritto del sangue»): la cittadinanza trasmessa dai genitori ai figli, ovunque siano nati. È il principio dell'art. 1 della legge 91/1992, limitato dal 2025 dall'art. 3-bis. Vedi Chi è ancora cittadino dopo la riforma 2025.
Ius soli
«Diritto del suolo»: la cittadinanza data a chi nasce nel territorio dello Stato. In Italia vale solo per i figli di genitori ignoti o apolidi o che non trasmettono la propria cittadinanza (art. 1); gli altri nati in Italia possono dichiarare di voler diventare cittadini dopo i 18 anni (art. 4, comma 2). Vedi Nati in Italia: la dichiarazione a 18 anni.

L

Legalizzazione
L'attestazione, fatta dal consolato italiano, della firma su un documento straniero da usare in Italia; serve quando non si applicano l'apostille o altre esenzioni previste da leggi o accordi internazionali (d.P.R. 445/2000, art. 33). Vedi Apostille, traduzioni, legalizzazioni.
Legge 555 del 1912
La legge sulla cittadinanza in vigore fino al 15 agosto 1992. Anche se abrogata, regola ancora i fatti avvenuti sotto di essa, come le naturalizzazioni degli emigrati e la cittadinanza delle donne sposate con stranieri. Vedi Perdita: i casi di oggi e quelli del 1912.
Linea materna
La trasmissione della cittadinanza attraverso la madre. Vedi Cause «1948» e Linea materna e cause «1948».

M

MAECI
Il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, da cui dipendono ambasciate e consolati. Dal 1° gennaio 2029 un suo ufficio centrale riceverà, solo per posta, le domande di riconoscimento della cittadinanza dei maggiorenni residenti all'estero (legge 11/2026). Vedi La domanda al consolato e il MAECI dal 2029.
Meriti speciali
La concessione della cittadinanza a chi ha reso «eminenti servizi all'Italia» o quando ricorre «un eccezionale interesse dello Stato», con decreto del Presidente della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei ministri (art. 9, comma 2). Vedi Meriti speciali ed eccezionale interesse dello Stato.
Minor issue
Espressione inglese usata per il caso del figlio minorenne nato all'estero il cui genitore italiano si è naturalizzato straniero. Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 24045 del 2026, hanno chiarito che quel figlio, cittadino dalla nascita, conservava la cittadinanza italiana, salva la rinuncia da maggiorenne. Vedi Il figlio minorenne e la naturalizzazione del genitore.

N

Naturalizzazione
In Italia, la cittadinanza concessa allo straniero che vi risiede legalmente da un certo numero di anni (art. 9). All'estero, la stessa parola indica l'acquisto della cittadinanza di un altro Stato: è la naturalizzazione dell'antenato emigrato che può aver interrotto la trasmissione. Vedi Naturalizzazione dopo 10 anni e La prova della mancata naturalizzazione.
Normattiva
La banca dati pubblica e gratuita delle leggi italiane (normattiva.it), con il testo in vigore e le versioni precedenti. Le norme citate in questo sito sono lette lì. Vedi Fonti.

P

Perdita
La fine della cittadinanza per le cause previste dalla legge: oggi quelle dell'art. 12; prima del 16 agosto 1992 soprattutto quelle dell'art. 8 della legge del 1912, come l'acquisto spontaneo di una cittadinanza straniera con residenza all'estero. Vedi Perdita.
Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
Il permesso di soggiorno per chi vive in Italia da più anni. L'art. 9.1 ne tiene conto per la prova della conoscenza della lingua. Vedi La certificazione di lingua B1.
Portale ALI
Il portale dei servizi del Ministero dell'Interno su cui si compila e si invia la domanda di cittadinanza per matrimonio e per residenza. Chi risiede in Italia vi accede con SPID o CIE. Vedi La domanda sul Portale ALI passo per passo.
Preavviso di rigetto
La comunicazione dei motivi che impediscono di accogliere la domanda, inviata prima del rifiuto: entro dieci giorni si possono presentare osservazioni scritte ed eventuali documenti (art. 10-bis della legge 241/1990). Vedi Come rispondere al preavviso di rigetto.
Prefettura
L'ufficio territoriale del Governo competente per le domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia (d.P.R. 362/1994, art. 1). Vedi Dopo la domanda.
Prenot@mi
Il portale del Ministero degli Esteri (prenotami.esteri.it) per prenotare gli appuntamenti nei consolati, anche per i servizi di cittadinanza. Vedi La domanda al consolato.

R

Residenza legale
Per la cittadinanza risiede legalmente in Italia chi ha rispettato le norme su ingresso e soggiorno degli stranieri e quelle sull'iscrizione anagrafica (d.P.R. 572/1993, art. 1). Vedi Residenza legale e continuativa.
Rettifica
La correzione di un atto di stato civile. In Italia, fuori dai casi che l'ufficiale dello stato civile può correggere da sé, si chiede con ricorso al tribunale del luogo in cui l'atto è registrato (d.P.R. 396/2000, art. 95). Vedi Nomi e date che non coincidono.
Revoca
La perdita della cittadinanza acquisita con la dichiarazione dei nati in Italia, per matrimonio o per naturalizzazione, disposta dopo una condanna definitiva per reati di terrorismo ed eversione, solo se la persona ha o può avere un'altra cittadinanza (art. 10-bis). Vedi Revoca della cittadinanza.
Riacquisto
Il ritorno alla cittadinanza di chi l'aveva perduta: le vie ordinarie dell'art. 13 e la finestra dell'art. 17 per le dichiarazioni rese tra il 1° luglio 2025 e il 31 dicembre 2027. Vedi Riacquisto e finestra 2025–2027.
Riconoscimento
La procedura con cui il consolato, il comune o il giudice accertano che una persona è cittadina per nascita, di solito per discendenza. Vedi La domanda al consolato, La domanda in Italia tramite il comune e La causa in tribunale.
Ricorso straordinario
Il ricorso amministrativo alternativo al TAR contro un atto definitivo, da proporre entro centoventi giorni (d.P.R. 1199/1971, art. 9). Fino al 19 febbraio 2026 si chiamava «ricorso straordinario al Presidente della Repubblica»; dal 20 febbraio 2026 la decisione è adottata con decreto del Presidente del Consiglio di Stato, conforme al parere del Consiglio di Stato (d.l. 19/2026, art. 6). Vedi Diniego della naturalizzazione.
Rinuncia
La dichiarazione con cui il cittadino che ha un'altra cittadinanza e risiede o si stabilisce all'estero lascia quella italiana (art. 11). Vedi Rinuncia alla cittadinanza.
Rito semplificato di cognizione
Il tipo di processo civile previsto per le cause sulla cittadinanza e sull'apolidia (d.lgs. 150/2011, art. 19-bis). Dal 2025 in queste cause non sono ammessi, salvo i casi previsti dalla legge, il giuramento e la prova testimoniale. Vedi La causa in tribunale.

S

Sezione specializzata in materia di immigrazione
La sezione del tribunale che decide le cause sulla cittadinanza e sull'apolidia (d.lgs. 150/2011, art. 19-bis). Vedi La causa in tribunale.
Silenzio dell'amministrazione
Il caso in cui la domanda non riceve risposta entro il termine di legge. Si può chiedere al TAR di accertare l'obbligo di provvedere finché dura l'inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza del termine (artt. 31 e 117 del codice del processo amministrativo). Vedi Pratica ferma o appuntamento impossibile.
SPID
Il Sistema pubblico di identità digitale, le credenziali per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione. Chi risiede in Italia lo usa, in alternativa alla CIE, per la domanda di cittadinanza sul portale del Ministero dell'Interno.
Stato civile
I registri comunali di nascite, matrimoni, unioni civili, morti e cittadinanza, tenuti dall'ufficiale dello stato civile (d.P.R. 396/2000). Vedi Trascrizione degli atti nel comune.

T

TAR
Il tribunale amministrativo regionale, che giudica gli atti della pubblica amministrazione. Sugli atti del Ministero dell'Interno in materia di cittadinanza è competente il TAR del Lazio; il ricorso contro un provvedimento va proposto entro sessanta giorni (art. 29 del codice del processo amministrativo). Vedi Diniego della naturalizzazione.
Termine di conclusione
Il tempo entro cui l'amministrazione deve decidere. Per matrimonio e naturalizzazione è di ventiquattro mesi, prorogabili fino a trentasei (art. 9-ter). Vedi Termini di legge per ogni procedura.
Traduzione
I documenti stranieri in lingua straniera vanno accompagnati da una traduzione in italiano certificata conforme dal consolato o fatta da un traduttore ufficiale (d.P.R. 445/2000, art. 33). Vedi Apostille, traduzioni, legalizzazioni.
Trascrizione
La registrazione in un comune italiano di un atto di stato civile formato all'estero, come una nascita o un matrimonio. Il consolato trasmette gli atti al comune competente (d.P.R. 396/2000, art. 17). Vedi Trascrizione degli atti nel comune.

U

Ufficio consolare
Il consolato o la sezione consolare di un'ambasciata. Accerta il mantenimento della cittadinanza delle persone già riconosciute e, per i maggiorenni residenti all'estero, riceve le domande di riconoscimento fino al 31 dicembre 2028, entro un numero massimo annuo (legge 11/2026). Vedi La domanda al consolato.
Unione civile
Il legame giuridico tra due persone dello stesso sesso previsto dalla legge 20 maggio 2016, n. 76. Le norme di legge che riguardano il matrimonio e il coniuge si applicano anche alle parti dell'unione civile (art. 1, comma 20): per questo vale anche la cittadinanza per matrimonio. Vedi Requisiti e tempi.

Fonti

Legge 5 febbraio 1992, n. 91, testo vigente su Normattiva; d.l. 28 marzo 2025, n. 36, convertito dalla legge 23 maggio 2025, n. 74; legge 19 gennaio 2026, n. 11, art. 1 (art. 10 del d.lgs. 3 febbraio 2011, n. 71); legge 27 ottobre 1988, n. 470, art. 1; d.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572, art. 1; d.P.R. 18 aprile 1994, n. 362, art. 1; d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, artt. 17 e 95; d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 33; d.lgs. 1° settembre 2011, n. 150, art. 19-bis; d.l. 17 febbraio 2017, n. 13, art. 4, comma 5; legge 7 agosto 1990, n. 241, art. 10-bis; d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 (codice del processo amministrativo), artt. 29, 31 e 117; d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, art. 9; legge 20 maggio 2016, n. 76, art. 1, comma 20; Corte costituzionale, sentenze n. 30/1983, n. 258/2017 e n. 63/2026; Corte di cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 24045/2026; Ministero dell'Interno, pagina «Cittadinanza: invia la tua domanda» (interno.gov.it); portale Prenot@mi (prenotami.esteri.it). Verificato il 26 settembre 2026.

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cittadinanza.net non è un ufficio, non riceve domande, non ha un modulo di contatto e non risponde ai singoli casi. A seconda della via, gli interlocutori sono questi:

  • La prefetturaLe domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia si presentano al prefetto della provincia di residenza, online sul portale del Ministero dell'Interno.
  • Il consolatoChi vive all'estero si rivolge all'ufficio consolare competente per la propria residenza, che riceve anche dichiarazioni e giuramenti. Dal 1° gennaio 2029 le domande di riconoscimento dei maggiorenni residenti all'estero passano a un ufficio centrale del Ministero degli affari esteri.
  • Il comuneL'ufficiale dello stato civile del comune di residenza riceve le dichiarazioni di acquisto, riacquisto e rinuncia e il giuramento, e trascrive gli atti; l'anagrafe cura la residenza.
  • Il giudice e l'avvocatoPer una causa in tribunale o un ricorso al TAR serve di regola un avvocato: l'iscrizione all'albo si verifica sul sito del Consiglio nazionale forense.

Per ogni procedura, le pagine del sito indicano l'ufficio competente e i documenti; i portali ufficiali sono raccolti in Moduli ufficiali e dove trovarli.