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Sezione G3 pagine

Ritardi, dinieghi, ricorsi

I termini che la legge fissa, i solleciti, il preavviso di rigetto e i ricorsi: che cosa si può fare quando la pratica non va avanti o finisce con un no.

  1. La pratica è ferma: termini di legge e rimediDa quiTermini: 24 mesi prorogabili a 36 per residenza e matrimonio (art. 9-ter), 36 mesi per il riconoscimento all'estero (L. 11/2026). Poi potere sostitutivo e ricorso contro il silenzio (artt. 31 e 117 c.p.a.); tetti alle domande nei consolati.
  2. Il preavviso di rigetto: che cos'è e come rispondereArt. 10-bis L. 241/1990: prima del diniego l'amministrazione comunica i motivi ostativi; entro dieci giorni puoi mandare osservazioni e documenti, che la decisione finale deve valutare. Come rispondere motivo per motivo.
  3. Diniego della naturalizzazione: ricorso al TAR o ricorso straordinarioDa quiDiniego dell'art. 9: decreto motivato del Ministro dell'Interno. Ricorso al TAR Lazio entro 60 giorni o ricorso straordinario entro 120 (deciso dal 2026 dal Presidente del Consiglio di Stato); controllo del giudice; nuova domanda dopo un anno.

Per la tua pratica

Questo sito spiega le regole. Le domande si presentano e si seguono solo attraverso gli uffici pubblici.

cittadinanza.net non è un ufficio, non riceve domande, non ha un modulo di contatto e non risponde ai singoli casi. A seconda della via, gli interlocutori sono questi:

  • La prefetturaLe domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia si presentano al prefetto della provincia di residenza, online sul portale del Ministero dell'Interno.
  • Il consolatoChi vive all'estero si rivolge all'ufficio consolare competente per la propria residenza, che riceve anche dichiarazioni e giuramenti. Dal 1° gennaio 2029 le domande di riconoscimento dei maggiorenni residenti all'estero passano a un ufficio centrale del Ministero degli affari esteri.
  • Il comuneL'ufficiale dello stato civile del comune di residenza riceve le dichiarazioni di acquisto, riacquisto e rinuncia e il giuramento, e trascrive gli atti; l'anagrafe cura la residenza.
  • Il giudice e l'avvocatoPer una causa in tribunale o un ricorso al TAR serve di regola un avvocato: l'iscrizione all'albo si verifica sul sito del Consiglio nazionale forense.

Per ogni procedura, le pagine del sito indicano l'ufficio competente e i documenti; i portali ufficiali sono raccolti in Moduli ufficiali e dove trovarli.