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Per matrimonio o unione civile
Il coniuge straniero di un cittadino italiano può chiedere la cittadinanza dopo il periodo di residenza o di matrimonio fissato dalla legge. Come funziona, che cosa la esclude e come si presenta la domanda.
- Cittadinanza per matrimonio o unione civile: requisiti e tempiDa quiArt. 5 L. 91/1992: 2 anni di residenza legale in Italia dopo le nozze o 3 anni dal matrimonio se vivi all'estero, la metà con figli; il vincolo deve esistere ancora al decreto; lingua B1, 250 euro più bollo, decisione entro 24-36 mesi.
- Separazione, divorzio, morte del coniuge: che cosa succede alla domandaIl momento che conta è il decreto: separazione personale, divorzio, annullamento o cessazione degli effetti civili fanno cadere la domanda. La morte del coniuge durante il procedimento non la fa cadere (Corte cost. 195/2022).
- La domanda di cittadinanza per matrimonio dall'esteroResidenti all'estero: 3 anni dalla data del matrimonio, 18 mesi con figli; prima serve la trascrizione del matrimonio in un comune italiano; domanda online, documenti apostillati e tradotti, B1, 250 euro; giuramento al consolato.
- Diniego della cittadinanza per matrimonio: motivi e ricorsoRigetto solo se mancano i requisiti dell'art. 5 o per le cause dell'art. 6 (condanne, sicurezza); prima arriva il preavviso; il giudice dipende dal motivo e le decisioni non sono uniformi; dopo un rigetto ex art. 6, cinque anni di attesa.
Per la tua pratica
Questo sito spiega le regole. Le domande si presentano e si seguono solo attraverso gli uffici pubblici.
cittadinanza.net non è un ufficio, non riceve domande, non ha un modulo di contatto e non risponde ai singoli casi. A seconda della via, gli interlocutori sono questi:
- La prefetturaLe domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia si presentano al prefetto della provincia di residenza, online sul portale del Ministero dell'Interno.
- Il consolatoChi vive all'estero si rivolge all'ufficio consolare competente per la propria residenza, che riceve anche dichiarazioni e giuramenti. Dal 1° gennaio 2029 le domande di riconoscimento dei maggiorenni residenti all'estero passano a un ufficio centrale del Ministero degli affari esteri.
- Il comuneL'ufficiale dello stato civile del comune di residenza riceve le dichiarazioni di acquisto, riacquisto e rinuncia e il giuramento, e trascrive gli atti; l'anagrafe cura la residenza.
- Il giudice e l'avvocatoPer una causa in tribunale o un ricorso al TAR serve di regola un avvocato: l'iscrizione all'albo si verifica sul sito del Consiglio nazionale forense.
Per ogni procedura, le pagine del sito indicano l'ufficio competente e i documenti; i portali ufficiali sono raccolti in Moduli ufficiali e dove trovarli.