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Perdita, rinuncia, riacquisto
Come si perde e come si riacquista la cittadinanza italiana, quando si può rinunciare, in quali casi può essere revocata e che cosa vuol dire averne due.
- Rinunciare alla cittadinanza italianaDa quiRinuncia (art. 11 L. 91/1992): servono un'altra cittadinanza e la residenza all'estero; dichiarazione al consolato o al comune, contributo di 250 euro, effetti sui figli e limiti al riacquisto.
- Quando si perde la cittadinanza italiana: oggi e prima del 1992I casi di perdita della legge 91/1992 (intimazione del Governo, stato di guerra, revoca dell'adozione) e quelli della legge 555/1912 fino al 15/8/1992: naturalizzazione dell'avo, donne sposate con stranieri, figli minori.
- Riacquistare la cittadinanza italianaDa quiRiacquisto ordinario (art. 13: residenza in Italia, servizio per lo Stato) e dichiarazione dell'art. 17 dal 1/7/2025 al 31/12/2027 per chi è nato in Italia o vi ha vissuto due anni e l'ha persa entro il 15/8/1992; 250 euro.
- La revoca della cittadinanzaArt. 10-bis L. 91/1992: revoca dopo condanna definitiva per terrorismo o eversione, solo per chi è diventato cittadino da nato in Italia a 18 anni, per matrimonio o per naturalizzazione; dal 2025 entro dieci anni e con altra cittadinanza.
- Doppia cittadinanza: le regole italianeDal 16/8/1992 chi prende un'altra cittadinanza resta italiano (art. 11 L. 91/1992); prima valeva la legge 555/1912. Le regole dell'altro Stato, la prevalenza della cittadinanza italiana in Italia, l'effetto sui figli dopo il 3-bis.
Per la tua pratica
Questo sito spiega le regole. Le domande si presentano e si seguono solo attraverso gli uffici pubblici.
cittadinanza.net non è un ufficio, non riceve domande, non ha un modulo di contatto e non risponde ai singoli casi. A seconda della via, gli interlocutori sono questi:
- La prefetturaLe domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia si presentano al prefetto della provincia di residenza, online sul portale del Ministero dell'Interno.
- Il consolatoChi vive all'estero si rivolge all'ufficio consolare competente per la propria residenza, che riceve anche dichiarazioni e giuramenti. Dal 1° gennaio 2029 le domande di riconoscimento dei maggiorenni residenti all'estero passano a un ufficio centrale del Ministero degli affari esteri.
- Il comuneL'ufficiale dello stato civile del comune di residenza riceve le dichiarazioni di acquisto, riacquisto e rinuncia e il giuramento, e trascrive gli atti; l'anagrafe cura la residenza.
- Il giudice e l'avvocatoPer una causa in tribunale o un ricorso al TAR serve di regola un avvocato: l'iscrizione all'albo si verifica sul sito del Consiglio nazionale forense.
Per ogni procedura, le pagine del sito indicano l'ufficio competente e i documenti; i portali ufficiali sono raccolti in Moduli ufficiali e dove trovarli.