Dopo la cittadinanzaDiritti
Il voto dall'estero
Il cittadino italiano iscritto all'AIRE vota per posta dal Paese in cui vive, per il Parlamento e per i referendum nazionali. Qui trovi come funziona il plico, le scadenze, l'opzione per votare in Italia, le regole per chi è fuori solo per qualche mese e le elezioni per cui dall'estero non si vota.
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In breve
- I cittadini residenti all'estero e iscritti nelle liste della circoscrizione Estero votano per corrispondenza per la Camera, il Senato e i referendum nazionali (L. 459/2001).
- La circoscrizione Estero elegge 8 deputati e 4 senatori (artt. 56 e 57 della Costituzione).
- Chi preferisce votare in Italia deve esercitare l'opzione per iscritto, ogni volta, entro i termini di legge.
- Chi è all'estero per almeno tre mesi per lavoro, studio o cure mediche, senza essere residente, può chiedere di votare per posta con un'opzione al proprio comune.
- Dall'estero non si vota per regioni, comuni e referendum locali; per le europee le regole cambiano tra Paesi dell'Unione e resto del mondo.
Chi vota dall'estero
Votano nella circoscrizione Estero i cittadini italiani residenti all'estero iscritti nell'elenco degli elettori previsto dalla legge (art. 1 L. 27 dicembre 2001, n. 459). L'elenco si forma unificando i dati dell'anagrafe degli italiani residenti all'estero e degli schedari consolari (art. 5): per questo la condizione pratica è essere iscritti all'AIRE con un indirizzo aggiornato, perché il plico elettorale arriva per posta all'indirizzo che risulta al consolato.
Il voto per corrispondenza vale per:
- le elezioni della Camera dei deputati e del Senato;
- i referendum abrogativi e costituzionali (artt. 75 e 138 della Costituzione).
La circoscrizione Estero è divisa in quattro ripartizioni: Europa (compresi i territori asiatici della Russia e della Turchia); America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide (art. 6). Ogni ripartizione elegge almeno un deputato e un senatore; gli altri seggi si distribuiscono in proporzione al numero di cittadini residenti. In tutto la circoscrizione Estero elegge otto deputati e quattro senatori.
Come si vota per posta
- Il plico arriva a casa. Non oltre diciotto giorni prima del voto in Italia, il consolato spedisce a ogni elettore un plico con il certificato elettorale, la scheda o le schede, una busta per la scheda, una busta affrancata con l'indirizzo del consolato, le istruzioni e le liste dei candidati della ripartizione (art. 12, comma 3).
- Se non arriva, quattordici giorni prima del voto puoi chiederlo al capo dell'ufficio consolare, che può rilasciarti un nuovo certificato e una seconda scheda (art. 12, comma 5).
- Voti e sigilli: la scheda va nella busta piccola, che si chiude e si mette nella busta affrancata insieme al tagliando staccato dal certificato elettorale. Né schede né buste devono avere segni di riconoscimento (art. 12, comma 6).
- Spedisci in tempo: la busta va spedita non oltre il decimo giorno prima del voto in Italia. Il consolato inoltra a Roma solo le buste arrivate entro le ore 16, ora locale, del giovedì precedente il voto (art. 12, commi 6 e 7).
Attenzione
Al momento dello scrutinio sono annullate le schede contenute in buste con più di un tagliando, di un elettore che ha votato più volte o di un'altra ripartizione, e quelle in buste aperte, lacerate o con segni di riconoscimento (art. 14, comma 3).
L'opzione per votare in Italia
Chi risiede all'estero può scegliere di votare in Italia, nella sezione in cui è iscritto: in questo caso vota per i candidati del territorio nazionale e non per quelli della circoscrizione Estero. L'opzione vale per una sola votazione e va rinnovata ogni volta (art. 1, comma 3). Si comunica per iscritto al consolato:
- entro il 31 dicembre dell'anno precedente la scadenza naturale della legislatura;
- in caso di scioglimento anticipato delle Camere o di referendum, entro il decimo giorno successivo all'indizione delle votazioni (art. 4).
Se sei all'estero solo per qualche mese
Chi non è residente all'estero ma vi si trova per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi, nel quale cade la data del voto, può votare per corrispondenza nella circoscrizione Estero. Lo stesso vale per i familiari conviventi (art. 4-bis, comma 1).
- L'opzione si scrive su carta libera, firmata, con copia di un documento d'identità valido, l'indirizzo postale dove ricevere il plico e una dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti.
- Deve arrivare al comune di iscrizione elettorale entro il trentaduesimo giorno prima del voto; è revocabile entro lo stesso termine e vale per una sola consultazione (art. 4-bis, comma 2).
Le elezioni europee
Per il Parlamento europeo le regole dipendono da dove vivi, secondo le indicazioni del Ministero degli Esteri:
- in un Paese dell'Unione europea: si votano i candidati italiani nei seggi istituiti dai consolati, oppure, in alternativa, i candidati del Paese di residenza nei seggi delle autorità locali;
- fuori dall'Unione europea: per votare i candidati italiani bisogna recarsi nel comune italiano di iscrizione elettorale.
Le elezioni per cui dall'estero non si vota
Il voto all'estero non è previsto per i consigli regionali, comunali e provinciali, né per i referendum locali: chi vuole votare deve recarsi in Italia, nel proprio comune. I cittadini residenti all'estero votano invece, dove sono costituiti, per i Comitati degli italiani all'estero (Comites), che si eleggono nelle circoscrizioni consolari in cui risiedono almeno tremila italiani, secondo quanto indicano le pagine elettorali dei consolati.
Casi frequenti
- «Sono appena stato riconosciuto cittadino: voterò già alle prossime elezioni?» Voti se, alla formazione dell'elenco degli elettori, risulti residente all'estero e iscritto con un indirizzo corretto. Per questo conviene verificare subito l'iscrizione all'AIRE.
- «Il plico non è arrivato.» A partire da quattordici giorni prima del voto puoi chiederne un duplicato al consolato.
- «Voglio votare in Italia per le politiche.» Serve l'opzione scritta al consolato nei termini dell'art. 4, e vale solo per quella votazione.
Fonti
Costituzione, artt. 48, 56 e 57; L. 27 dicembre 2001, n. 459, artt. 1, 4, 4-bis, 5, 6, 12 e 14 (testo vigente); Ministero degli Affari esteri, pagina sulle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia; pagine elettorali del Consolato generale di Parigi, del Consolato generale di Charleroi e dell'Ambasciata a Vienna (voto non previsto per le elezioni amministrative e i referendum locali; Comites). Verificato il 26 settembre 2026.
Per la tua pratica
Questo sito spiega le regole. Le domande si presentano e si seguono solo attraverso gli uffici pubblici.
cittadinanza.net non è un ufficio, non riceve domande, non ha un modulo di contatto e non risponde ai singoli casi. A seconda della via, gli interlocutori sono questi:
- La prefetturaLe domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia si presentano al prefetto della provincia di residenza, online sul portale del Ministero dell'Interno.
- Il consolatoChi vive all'estero si rivolge all'ufficio consolare competente per la propria residenza, che riceve anche dichiarazioni e giuramenti. Dal 1° gennaio 2029 le domande di riconoscimento dei maggiorenni residenti all'estero passano a un ufficio centrale del Ministero degli affari esteri.
- Il comuneL'ufficiale dello stato civile del comune di residenza riceve le dichiarazioni di acquisto, riacquisto e rinuncia e il giuramento, e trascrive gli atti; l'anagrafe cura la residenza.
- Il giudice e l'avvocatoPer una causa in tribunale o un ricorso al TAR serve di regola un avvocato: l'iscrizione all'albo si verifica sul sito del Consiglio nazionale forense.
Per ogni procedura, le pagine del sito indicano l'ufficio competente e i documenti; i portali ufficiali sono raccolti in Moduli ufficiali e dove trovarli.