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Il voto dall'estero

Il cittadino italiano iscritto all'AIRE vota per posta dal Paese in cui vive, per il Parlamento e per i referendum nazionali. Qui trovi come funziona il plico, le scadenze, l'opzione per votare in Italia, le regole per chi è fuori solo per qualche mese e le elezioni per cui dall'estero non si vota.

Verificato il 26 settembre 2026Lettura 5 min

In questa pagina
  1. Chi vota dall'estero
  2. Come si vota per posta
  3. L'opzione per votare in Italia
  4. Se sei all'estero solo per qualche mese
  5. Le elezioni europee
  6. Le elezioni per cui dall'estero non si vota
  7. Casi frequenti
  8. Fonti

In breve

  1. I cittadini residenti all'estero e iscritti nelle liste della circoscrizione Estero votano per corrispondenza per la Camera, il Senato e i referendum nazionali (L. 459/2001).
  2. La circoscrizione Estero elegge 8 deputati e 4 senatori (artt. 56 e 57 della Costituzione).
  3. Chi preferisce votare in Italia deve esercitare l'opzione per iscritto, ogni volta, entro i termini di legge.
  4. Chi è all'estero per almeno tre mesi per lavoro, studio o cure mediche, senza essere residente, può chiedere di votare per posta con un'opzione al proprio comune.
  5. Dall'estero non si vota per regioni, comuni e referendum locali; per le europee le regole cambiano tra Paesi dell'Unione e resto del mondo.

Chi vota dall'estero

Votano nella circoscrizione Estero i cittadini italiani residenti all'estero iscritti nell'elenco degli elettori previsto dalla legge (art. 1 L. 27 dicembre 2001, n. 459). L'elenco si forma unificando i dati dell'anagrafe degli italiani residenti all'estero e degli schedari consolari (art. 5): per questo la condizione pratica è essere iscritti all'AIRE con un indirizzo aggiornato, perché il plico elettorale arriva per posta all'indirizzo che risulta al consolato.

Il voto per corrispondenza vale per:

  • le elezioni della Camera dei deputati e del Senato;
  • i referendum abrogativi e costituzionali (artt. 75 e 138 della Costituzione).

La circoscrizione Estero è divisa in quattro ripartizioni: Europa (compresi i territori asiatici della Russia e della Turchia); America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide (art. 6). Ogni ripartizione elegge almeno un deputato e un senatore; gli altri seggi si distribuiscono in proporzione al numero di cittadini residenti. In tutto la circoscrizione Estero elegge otto deputati e quattro senatori.

Come si vota per posta

  1. Il plico arriva a casa. Non oltre diciotto giorni prima del voto in Italia, il consolato spedisce a ogni elettore un plico con il certificato elettorale, la scheda o le schede, una busta per la scheda, una busta affrancata con l'indirizzo del consolato, le istruzioni e le liste dei candidati della ripartizione (art. 12, comma 3).
  2. Se non arriva, quattordici giorni prima del voto puoi chiederlo al capo dell'ufficio consolare, che può rilasciarti un nuovo certificato e una seconda scheda (art. 12, comma 5).
  3. Voti e sigilli: la scheda va nella busta piccola, che si chiude e si mette nella busta affrancata insieme al tagliando staccato dal certificato elettorale. Né schede né buste devono avere segni di riconoscimento (art. 12, comma 6).
  4. Spedisci in tempo: la busta va spedita non oltre il decimo giorno prima del voto in Italia. Il consolato inoltra a Roma solo le buste arrivate entro le ore 16, ora locale, del giovedì precedente il voto (art. 12, commi 6 e 7).

Attenzione

Al momento dello scrutinio sono annullate le schede contenute in buste con più di un tagliando, di un elettore che ha votato più volte o di un'altra ripartizione, e quelle in buste aperte, lacerate o con segni di riconoscimento (art. 14, comma 3).

L'opzione per votare in Italia

Chi risiede all'estero può scegliere di votare in Italia, nella sezione in cui è iscritto: in questo caso vota per i candidati del territorio nazionale e non per quelli della circoscrizione Estero. L'opzione vale per una sola votazione e va rinnovata ogni volta (art. 1, comma 3). Si comunica per iscritto al consolato:

  • entro il 31 dicembre dell'anno precedente la scadenza naturale della legislatura;
  • in caso di scioglimento anticipato delle Camere o di referendum, entro il decimo giorno successivo all'indizione delle votazioni (art. 4).

Se sei all'estero solo per qualche mese

Chi non è residente all'estero ma vi si trova per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi, nel quale cade la data del voto, può votare per corrispondenza nella circoscrizione Estero. Lo stesso vale per i familiari conviventi (art. 4-bis, comma 1).

  • L'opzione si scrive su carta libera, firmata, con copia di un documento d'identità valido, l'indirizzo postale dove ricevere il plico e una dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti.
  • Deve arrivare al comune di iscrizione elettorale entro il trentaduesimo giorno prima del voto; è revocabile entro lo stesso termine e vale per una sola consultazione (art. 4-bis, comma 2).

Le elezioni europee

Per il Parlamento europeo le regole dipendono da dove vivi, secondo le indicazioni del Ministero degli Esteri:

  • in un Paese dell'Unione europea: si votano i candidati italiani nei seggi istituiti dai consolati, oppure, in alternativa, i candidati del Paese di residenza nei seggi delle autorità locali;
  • fuori dall'Unione europea: per votare i candidati italiani bisogna recarsi nel comune italiano di iscrizione elettorale.

Le elezioni per cui dall'estero non si vota

Il voto all'estero non è previsto per i consigli regionali, comunali e provinciali, né per i referendum locali: chi vuole votare deve recarsi in Italia, nel proprio comune. I cittadini residenti all'estero votano invece, dove sono costituiti, per i Comitati degli italiani all'estero (Comites), che si eleggono nelle circoscrizioni consolari in cui risiedono almeno tremila italiani, secondo quanto indicano le pagine elettorali dei consolati.

Casi frequenti

  • «Sono appena stato riconosciuto cittadino: voterò già alle prossime elezioni?» Voti se, alla formazione dell'elenco degli elettori, risulti residente all'estero e iscritto con un indirizzo corretto. Per questo conviene verificare subito l'iscrizione all'AIRE.
  • «Il plico non è arrivato.» A partire da quattordici giorni prima del voto puoi chiederne un duplicato al consolato.
  • «Voglio votare in Italia per le politiche.» Serve l'opzione scritta al consolato nei termini dell'art. 4, e vale solo per quella votazione.

Fonti

Costituzione, artt. 48, 56 e 57; L. 27 dicembre 2001, n. 459, artt. 1, 4, 4-bis, 5, 6, 12 e 14 (testo vigente); Ministero degli Affari esteri, pagina sulle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia; pagine elettorali del Consolato generale di Parigi, del Consolato generale di Charleroi e dell'Ambasciata a Vienna (voto non previsto per le elezioni amministrative e i referendum locali; Comites). Verificato il 26 settembre 2026.

Per la tua pratica

Questo sito spiega le regole. Le domande si presentano e si seguono solo attraverso gli uffici pubblici.

cittadinanza.net non è un ufficio, non riceve domande, non ha un modulo di contatto e non risponde ai singoli casi. A seconda della via, gli interlocutori sono questi:

  • La prefetturaLe domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia si presentano al prefetto della provincia di residenza, online sul portale del Ministero dell'Interno.
  • Il consolatoChi vive all'estero si rivolge all'ufficio consolare competente per la propria residenza, che riceve anche dichiarazioni e giuramenti. Dal 1° gennaio 2029 le domande di riconoscimento dei maggiorenni residenti all'estero passano a un ufficio centrale del Ministero degli affari esteri.
  • Il comuneL'ufficiale dello stato civile del comune di residenza riceve le dichiarazioni di acquisto, riacquisto e rinuncia e il giuramento, e trascrive gli atti; l'anagrafe cura la residenza.
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