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Sezione C9 pagine

Per residenza (naturalizzazione)

Chi vive legalmente in Italia da anni può chiedere la cittadinanza, che per questa via è concessa con un provvedimento discrezionale. Requisiti, documenti, domanda online e che cosa succede dopo.

  1. La cittadinanza per residenza dopo dieci anniDa quiArt. 9, lett. f: dieci anni di residenza legale per i non UE, poi reddito, condotta, lingua B1 e domanda online in prefettura. Concessione discrezionale con decreto del Presidente della Repubblica; il referendum 2025 non ha cambiato nulla.
  2. Residenza ridotta: chi può chiedere la cittadinanza prima dei dieci anniDa quiArt. 9 L. 91/1992: due anni per i discendenti di genitori o nonni cittadini per nascita, tre per i nati in Italia, quattro per i cittadini UE, cinque per apolidi, rifugiati e adottati maggiorenni; servizio allo Stato senza residenza.
  3. Il requisito di reddito per la cittadinanzaLa legge 91/1992 non fissa una cifra: le prefetture chiedono per i tre anni prima della domanda almeno 8.263,31 euro l'anno, 11.362,05 con il coniuge a carico, 516,46 in più per ogni figlio.
  4. Residenza legale e continuativa: come si contano gli anniResidenza legale significa soggiorno regolare più iscrizione anagrafica (art. 1 d.P.R. 572/1993). Per le prefetture deve essere ininterrotta alla domanda: niente somme di periodi, niente prove della sola presenza.
  5. Precedenti penali, carichi pendenti, sicurezzaArt. 6 L. 91/1992: condanne che precludono la cittadinanza per matrimonio, sospensione durante il processo, riabilitazione. Per la residenza valutazione discrezionale ma complessiva (Cons. Stato 9443/2025).
  6. La lingua italiana: il livello B1 per la cittadinanzaArt. 9.1 L. 91/1992: italiano non inferiore al B1 per residenza e matrimonio. Titolo di studio o certificato di Perugia, Siena, Roma Tre o Dante Alighieri; esonerati accordo di integrazione e permesso UE di lungo periodo.
  7. La domanda online passo per passoDa quiPortale dei servizi del Ministero dell'Interno (ALI Cittadinanza): accesso con SPID o CIE, modelli A e B, atto di nascita e certificato penale legalizzati e tradotti, 250 euro più bollo con pagoPA, numero K10, PEC.
  8. Dopo la domanda: integrazioni, preavviso di rigetto, tempiDopo l'invio: numero K10, istruttoria in prefettura, integrazioni che interrompono i termini, preavviso di rigetto con dieci giorni per rispondere, termine di 24 mesi prorogabili a 36, solleciti via PEC solo dopo la scadenza.
  9. Decreto, giuramento, trascrizioneIl decreto si notifica, poi si giura in comune o al consolato entro sei mesi (art. 10 L. 91/1992); si è cittadini dal giorno dopo (art. 15); esonero per grave disabilità (Corte cost. 258/2017); figli conviventi (art. 14).

Per la tua pratica

Questo sito spiega le regole. Le domande si presentano e si seguono solo attraverso gli uffici pubblici.

cittadinanza.net non è un ufficio, non riceve domande, non ha un modulo di contatto e non risponde ai singoli casi. A seconda della via, gli interlocutori sono questi:

  • La prefetturaLe domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia si presentano al prefetto della provincia di residenza, online sul portale del Ministero dell'Interno.
  • Il consolatoChi vive all'estero si rivolge all'ufficio consolare competente per la propria residenza, che riceve anche dichiarazioni e giuramenti. Dal 1° gennaio 2029 le domande di riconoscimento dei maggiorenni residenti all'estero passano a un ufficio centrale del Ministero degli affari esteri.
  • Il comuneL'ufficiale dello stato civile del comune di residenza riceve le dichiarazioni di acquisto, riacquisto e rinuncia e il giuramento, e trascrive gli atti; l'anagrafe cura la residenza.
  • Il giudice e l'avvocatoPer una causa in tribunale o un ricorso al TAR serve di regola un avvocato: l'iscrizione all'albo si verifica sul sito del Consiglio nazionale forense.

Per ogni procedura, le pagine del sito indicano l'ufficio competente e i documenti; i portali ufficiali sono raccolti in Moduli ufficiali e dove trovarli.