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La cittadinanza per meriti speciali ed eccezionale interesse dello Stato
Accanto alle strade ordinarie la legge prevede una via eccezionale: la cittadinanza concessa a chi ha reso eminenti servizi all'Italia o quando c'è un eccezionale interesse dello Stato. Qui trovi che cosa dice la norma, chi decide e alcuni esempi documentati.
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In breve
- La cittadinanza può essere concessa allo straniero che ha reso eminenti servizi all'Italia, oppure quando c'è un eccezionale interesse dello Stato (art. 9, comma 2, della legge 91/1992).
- La concede il Presidente della Repubblica con decreto, su proposta del Ministro dell'Interno di concerto con il Ministro degli Esteri, sentito il Consiglio di Stato e dopo una delibera del Consiglio dei ministri.
- La norma non fissa anni di residenza in Italia né altri requisiti numerici: è una scelta politica e discrezionale del Governo.
- Non è una via alternativa per chi non ha i requisiti ordinari. Le delibere si trovano nei comunicati del Consiglio dei ministri, come nei due casi citati sotto.
Che cosa dice la legge
«Con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro degli affari esteri, la cittadinanza può essere concessa allo straniero quando questi abbia reso eminenti servizi all'Italia, ovvero quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato.»
È il comma 2 dell'art. 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91. Il comma 1 dello stesso articolo regola la naturalizzazione ordinaria, con anni di residenza legale fissati per ogni categoria: dieci per la regola generale, meno in alcuni casi (vedi residenza ridotta). Il comma 2 non indica anni di residenza né altre soglie. Indica due presupposti, gli eminenti servizi resi all'Italia e l'eccezionale interesse dello Stato, e un procedimento più pesante di quello ordinario.
Chi decide e come
- La proposta Viene dal Ministro dell'Interno, di concerto con il Ministro degli Esteri.
- Il parere del Consiglio di Stato Il Consiglio di Stato viene sentito sulla concessione.
- La delibera del Consiglio dei ministri Il Governo decide collegialmente in Consiglio dei ministri.
- Il decreto del Presidente della Repubblica È l'atto che concede la cittadinanza.
La legge non descrive una domanda apposita per questa via: indica chi propone e chi decide. Nei due casi citati sotto l'iniziativa è partita da un ministro.
Due casi documentati
I comunicati del Consiglio dei ministri, pubblicati sul sito del Governo, mostrano come viene usata la norma.
- Eccezionale interesse dello Stato (6 novembre 2023). Su proposta del Ministro dell'Interno, il Consiglio dei ministri ha deliberato il conferimento della cittadinanza a una bambina nata nel Regno Unito. La motivazione indicata è l'«eccezionale interesse per la Comunità nazionale ad assicurare alla minore ulteriori sviluppi terapeutici, nella tutela di preminenti valori umanitari» (comunicato n. 58).
- Meriti speciali (18 settembre 2025). Su proposta del Ministro dell'Interno, dopo che il Ministro degli Esteri aveva chiesto di attivare la procedura, il Consiglio dei ministri ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica il conferimento della cittadinanza, «per meriti speciali», a una giornalista statunitense. Il comunicato cita la sua lunga carriera e il contributo ai rapporti tra Italia e Stati Uniti (comunicato n. 142).
Che cosa non è
Non è una scorciatoia per chi non raggiunge gli anni di residenza della naturalizzazione ordinaria, né un rimedio a un diniego. La valutazione è interamente discrezionale e legata a un interesse pubblico. Chi ha lavorato alle dipendenze dello Stato italiano, anche all'estero, per almeno cinque anni ha invece una via ordinaria dedicata: la naturalizzazione dell'art. 9, comma 1, lett. c). Vedi residenza ridotta: chi può chiedere prima e naturalizzazione dopo 10 anni.
Fonti
Legge 5 febbraio 1992, n. 91, art. 9 (testo vigente su Normattiva); Presidenza del Consiglio dei ministri, comunicato del Consiglio dei ministri n. 58 del 6 novembre 2023 e comunicato n. 142 del 18 settembre 2025 (governo.it). Verificato il 26 settembre 2026.
Per la tua pratica
Questo sito spiega le regole. Le domande si presentano e si seguono solo attraverso gli uffici pubblici.
cittadinanza.net non è un ufficio, non riceve domande, non ha un modulo di contatto e non risponde ai singoli casi. A seconda della via, gli interlocutori sono questi:
- La prefetturaLe domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza di chi vive in Italia si presentano al prefetto della provincia di residenza, online sul portale del Ministero dell'Interno.
- Il consolatoChi vive all'estero si rivolge all'ufficio consolare competente per la propria residenza, che riceve anche dichiarazioni e giuramenti. Dal 1° gennaio 2029 le domande di riconoscimento dei maggiorenni residenti all'estero passano a un ufficio centrale del Ministero degli affari esteri.
- Il comuneL'ufficiale dello stato civile del comune di residenza riceve le dichiarazioni di acquisto, riacquisto e rinuncia e il giuramento, e trascrive gli atti; l'anagrafe cura la residenza.
- Il giudice e l'avvocatoPer una causa in tribunale o un ricorso al TAR serve di regola un avvocato: l'iscrizione all'albo si verifica sul sito del Consiglio nazionale forense.
Per ogni procedura, le pagine del sito indicano l'ufficio competente e i documenti; i portali ufficiali sono raccolti in Moduli ufficiali e dove trovarli.